BES e DSA in verifica e interrogazione è una guida operativa per docenti che vogliono valutare in modo realmente inclusivo, senza trasformare mappe, formulari e strumenti compensativi in scorciatoie, copioni o soluzioni già pronte.
Il libro affronta una questione centrale della scuola: come interrogare e verificare studenti con BES e DSA rispettando il PDP, garantendo accessibilità e mantenendo una valutazione seria, chiara e difendibile.
La tesi del volume è netta: uno strumento compensativo è corretto quando compensa una difficoltà; diventa problematico quando sostituisce il pensiero richiesto dalla prova. Una mappa può aiutare lo studente a orientarsi, recuperare parole chiave e collegare concetti, ma se contiene frasi complete e definizioni da leggere diventa un copione.
Il testo accompagna il docente dalla progettazione alla valutazione concreta. Nei primi capitoli chiarisce le differenze tra BES, DSA e disabilità, distinguendo PDP, PEI, strumenti compensativi, misure dispensative e personalizzazione. Viene poi introdotto il concetto di costrutto valutato: prima di concedere una mappa, un formulario, una procedura guidata o uno strumento digitale, il docente deve chiedersi che cosa vuole davvero osservare. Memoria? Comprensione? Applicazione? Scelta della procedura? Collegamento? Linguaggio? Controllo dell'errore? Autonomia?
Ampio spazio è dedicato alle mappe: mappa concettuale, mappa mentale, mappa efficace e mappa-copione. Il libro mostra come costruire strumenti basati su parole chiave, nodi, frecce, formule, simboli ed esempi minimi, evitando paragrafi da leggere.
Il volume presenta modelli di interrogazione alternativi alla classica esposizione lunga e frontale: interrogazione strutturata, di orientamento, per collegamenti, per esempi, con errore da correggere, breve e frequente. In questo modo la prova orale diventa più accessibile ma non più debole.
La parte sulle verifiche scritte affronta formulari, mappe disciplinari, procedure guidate, calcolatrice, dizionari, computer e strumenti digitali. Il libro mostra come dichiarare gli strumenti concessi, progettare consegne compatibili, separare i passaggi, ridurre il carico esecutivo e rendere la prova leggibile senza svuotarla.
Un capitolo specifico è dedicato all'adattamento delle verifiche: ridurre il carico non significa ridurre il senso della prova. Una verifica può essere più breve, più chiara e più ordinata, ma deve continuare a valutare comprensione, scelta, applicazione, procedura, spiegazione o controllo.
Il libro analizza inoltre gli errori più frequenti: mappe troppo ricche, formulari troppo risolutivi, verifiche troppo semplificate, strumenti concessi ma non insegnati, criteri non dichiarati, prove adattate valutate come se fossero identiche a quelle standard.
La parte finale propone griglie di valutazione per orale e scritto, criteri per osservare contenuto, comprensione, collegamenti, uso dello strumento, autonomia e linguaggio. Un capitolo collega la valutazione quotidiana al PDP, mostrando come le misure scritte nel documento debbano tradursi in scelte reali: strumenti usati, tempi coerenti, consegne accessibili e criteri chiari.
Il volume si chiude con esempi disciplinari per matematica, italiano, storia, geografia, scienze e lingue straniere, e con appendici operative: checklist, frasi pronte, modelli di mappa, griglie, schede per analizzare il costrutto valutato, esempi di adattamento "prima e dopo", schede di restituzione e controllo della coerenza PDP-verifica.
Un libro pratico, rigoroso e immediatamente utilizzabile per valutare davvero: senza lasciare lo studente solo davanti alla barriera, ma senza togliere allo studente il compito di pensare.