SINOSSI.
UNO, DUE,TRE
Da questi tre numeri ha inizio il viaggio dell'autrice in compagnia della depressione bipolare, endogena, esogena e reattiva, definita così dopo sei mesi di smarrimento e incomprensione devastante, da un noto psichiatra, Professore della Clinica San Rossore di Pisa.
La depressione bipolare annulla l'esistenza i un'alternanza assurda di distruzione e creazione: due opposti che portano allo 0, al nulla, nel momento in cui ti abbandonano entrambe, lasciandoti in balia di te stessa, svuotata del tuo io lacerato dagli umori opposti, totalmente disequilibrata e senza quella centralità che è la percezione della nostra unicità.
Una compagna inizialmente soverchiante, dal carattere aggressivo e distruttivo, sfrontata, subdola e meschina.
Ora a distanza di 34 anni "lei" è sempre presente, ma in maniera diversa.
Monica si racconta senza filtri, senza maschere, ma con grande dignità, regalando la sua storia a chi saprà cogliere le sfumature di un'inquietudine perenne, dimostrando, con grande coraggio, l'accettazione di sé e imparando, a poco a poco, a convivere con il suo "Alter ego".