Roma, 2061. In un mondo ripulito dall'inquinamento, dal crimine e dalle passioni caotiche grazie all'egemonia benevola di Logos - l'intelligenza artificiale che governa il pianeta -, l'Ispettore Capo Lorenzo Muro scopre una scena del crimine impossibile all'interno del Pantheon: un corpo straziato secondo una rigorosa geometria sacra, con un antico astrolabio persiano incastonato al posto del cuore.
Non si tratta di un semplice omicidio, ma del primo atto di un rituale globale ordito dagli Illuminatorum: una setta metafisica decisa a infrangere i sette sigilli che legano la realtà materiale, convinta che la Ragione e la Scienza siano la prigione di Dio e che l'unico atto di vera liberazione consista nel restituire l'universo al Caos primordiale.
Dalle cripte vaticane agli strumenti astronomici dell'Antico Osservatorio di Pechino, dalle foreste della California alle cisterne sotterranee di Gerusalemme, Lorenzo Muro e l'analista cibernetica Anya Petrova si troveranno al centro di una guerra che non si combatte con le armi, ma nel tessuto stesso della memoria, del tempo e dell'inconscio collettivo.
Un'opera densa e avvincente che unisce il passo investigativo dell'eco-noir, il rigore della termodinamica dei sistemi complessi di Ilya Prigogine e una profonda meditazione sulla condizione umana e sulla necessità del limite.
La vita non è un algoritmo da pacificare: è un fuoco che ha bisogno di aria per bruciare. La nostra grandezza coincide con la nostra mortalità.
Un romanzo imperdibile per gli amanti della fantascienza filosofica, delle distopie sociologiche e della narrativa speculativa d'autore.
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