In un piccolo villaggio all'ombra del misterioso monte Chërra, vivono le donne della stirpe dei Rosso. Per loro, il sale non è solo un condimento. È un dono della terra, una medicina, un talismano, un'arma. Donata, "l'ultima custode", scende nelle oscure miniere per estrarre le "lacrime della terra" per i suoi riti. Sua figlia, Clara, cerca di fuggire dal suo dono tra le braccia di un uomo passionale ma inaffidabile, per poi trovare la sua forza nel mondo razionale delle saline. E sua nipote, Lidia, una giornalista moderna, considera l'eredità delle antenate un retaggio del passato, fino a quando la vita non la costringerà a fare i conti con le sue radici.
Attraverso i destini di tre generazioni di donne, si dipana un'epica storia dell'Italia del XX secolo - dall'ascesa del fascismo e gli orrori della guerra alla rinascita del dopoguerra. Questo è un romanzo sull'amore, che era più forte del sale, sul tradimento, che feriva più di un coltello, sull'amicizia che sconfigge i pregiudizi, e sui principi morali immutabili che, come il sale, rimangono l'unico sapore non soggetto al tempo.