A 7.000 metri la chiamano "Zona della Morte". Ma per qualcun altro, è appena diventata una palestra.
Sul Ghiacciaio Nero, nel remoto Karakoram, due alpinisti d'élite vengono trovati morti appesi alle corde. Non sono caduti. Sono stati schiacciati contro la parete verticale, da una forza d'impatto impossibile. Quando Stefano Larice arriva al campo base, scopre l'anomalia: in quella valle l'aria non è rarefatta. Un lichene mutante, sta saturando l'atmosfera di ossigeno puro, trasformando la montagna in un reattore biologico ad alto rendimento.
In questo ecosistema dopato, l'evoluzione ha fatto un salto in avanti. Il Fantasma delle Nevi non è più un felino timido. È una macchina muscolare da cento chili capace di spiccare balzi di diciotto metri in salita, con un sangue capace di prestazioni che ridicolizzano la fisiologia umana. Noi siamo diventati obsoleti.
Per sopravvivere alla caccia in verticale, la squadra di Larice - con l'ereditiera biofisica Elena Corradi, il mercenario Jean-Luc Moretti e l'hacker Kenji Tanaka - dovrà affrontare la scelta più difficile: accettare la propria inferiorità biologica o hackerare il proprio corpo con un siero sperimentale che promette venti minuti da dei e una morte sicura?
"Il Balzo del Fantasma" è il vertice della saga GP Animal 2026.
Un romanzo che ti toglie il fiato non per la quota, ma per la vertigine evolutiva. Pistoia ci trascina sull'orlo dell'abisso per porci l'unica domanda che conta: tra cinquant'anni, saremo ancora noi la specie dominante?
"Ho guardato la bestia negli occhi e non ho visto un nemico. Ho visto il mio successore."