Il mio nome è Apollonio Gaio Caspio. Ho quarant'anni e sono un legionario. Non uno qualsiasi, ma uno dei migliori, nato per combattere e cresciuto nell'odio. Mio padre era un ricco mercante romano. È stato il mio primo nemico, da sempre. La rabbia con cui mi batto è la sua eredità: l'ha generata quando ha generato me e non ha mai smesso di alimentarla, neanche quando è morto. Nei sogni, sento ancora la sua voce sprezzante che urla l'altro mio nome. L'altro mio nome è Spurio, il Bastardo. Così mi chiamano a Roma, perché mia madre era greca, di una remota colonia del Sud. Da lei ho appreso due lingue e due modi di vedere le cose. Forse anche due modi di amare.
Ho avuto due nomi, due lingue, due patrie, due anime, perfino due mogli.
Ma quando mia figlia è stata rapita, un'unica strada ho avuto davanti, che portava alla guerra.
Uno solo è il cuore, e non dà scampo.