Molte volte l'indagine esegetica ha affrontato la relazione tra il Deutero-Zaccaria e i vangeli della passione. Ha senso affrontare il tema ancora una volta? Certamente no, se questo significa precisare nuovamente la dipendenza genetica dagli oracoli profetici delle tradizioni o delle redazioni evangeliche. Ma se l'obiettivo č invece quello di analizzare il senso e la funzione di questa relazione, allora il campo di lavoro č aperto e affascinante. Il presente studio si concentra cosi sui testi di Zc 9-14 riconosciuti come intertesti di Mt 21-27, per ascoltane le risonanze di significato dentro la comunicazione portata avanti dal primo vangelo. Č anche mediante questa relazione intertestuale, infatti, che viene costruito il lettore modello di Matteo. In considerazione di ciň, l'approccio metodologico utilizzato nell'analisi č decisamente innovativo. Esso infatti si muove nell'ambito dell'intertestualitŕ, intendendo quest'ultima perň come un preciso strumento pragmatico provveduto dall'autore modello. L'analisi č funzionale ad una sintesi che rilegge complessivamente la strategia intertestuale nella sua funzione comunicativa; essa inserisce in particolare alla comprensione della dinamica teologica del "compimento", nonché ad una ridefinizione che il lettore modello č chiamato ad operare circa il volto del Messia e i tratti caratteristici della comunitŕ radunata intorno a lui.