Ana, Mihai ed Elena non sono semplici turisti. Sono cacciatori di adrenalina, esploratori digitali pronti a spingersi ai quattro angoli del mondo per nutrire la loro fanbase. Botole nascoste, cattedrali di ruggine, misteri occulti e architetture gotiche dimenticate sono il loro palcoscenico; la paura è la loro valuta.
Motivati da una sete insaziabile di visualizzazioni e follow, vivono costantemente sul filo del rasoio, sfidando tempeste, luoghi abbandonati e divieti governativi. Ma l'ossessione per il limite ha un prezzo. Quando l'obiettivo della telecamera inquadra ciò che doveva restare sepolto, il confine tra predatore e preda svanisce.
In un gioco di specchi dove i "follower" potrebbero essere la minaccia più oscura e il sangue reale si mescola ai pixel, il team scoprirà a proprie spese che il filo del rasoio è abbastanza affilato da tagliare non solo la rete, ma la carne. Non avere paura di ferirsi col ferro arrugginito era solo l'inizio. Il vero orrore non si può condividere.