In Sardegna il fuoco non arriva mai per caso.
Folco Bastiani arriva nella campagna di Quartu per lasciarsi Milano alle spalle. Doveva essere una pausa: mare, silenzio, cannonau, la luce dura di settembre e le colline dei Sette Fratelli davanti agli occhi.
Poi un pastore viene trovato morto su un sentiero del Serpeddì.
Per tutti è una caduta. Un uomo anziano, un terreno difficile, una disgrazia come tante. Ma Folco conosce troppo bene il modo in cui la verità prova a nascondersi. E quella morte, in mezzo alle pietre, alle pecore disperse e al silenzio della campagna, non gli sembra affatto semplice.
Più scava, più la Sardegna da cartolina si incrina. Dietro il mare del Poetto, le cene di Sofia, le colline bruciate e i racconti di Marino, si apre un'altra isola: fatta di terreni che cambiano valore, incendi che tornano sempre negli stessi punti, carte catastali, società schermate e uomini abituati a stare troppo vicini al potere.
Folco non è venuto per indagare. Ma quando una terra brucia, qualcuno tace e un morto viene chiuso troppo in fretta, restare in vacanza diventa impossibile.
Un noir mediterraneo, teso e bruciante.
Per chi ama le indagini che scavano sotto la cenere delle cose.