L'ERBA E IL FUOCO Le streghe di Molini di Triora
Molini di Triora, 1587. Da tre anni la fame cammina per i carugi, e i mulini lungo l'Argentina tacciono. Quando la disperazione non trova più pane, cerca un colpevole.
Isabetta è levatrice e guaritrice, l'unica le cui mani sanno ancora restituire la vita. Ma è anche bella - di una bellezza che la carestia non ha consumato - e in un anno come questo essere diversa è già una colpa.
Un vicario venuto da Albenga porta un registro e una missione che nasconde un debito di vita mai perdonato. Un commissario di Genova porta la corda, il cavalletto, e un piacere freddo per il dolore altrui. Una vedova indebitata porta l'invidia, prima ancora dell'accusa. E nell'ombra, un chierico e una giovane madre cercano una verità più concreta di qualunque demonio: quella del grano rubato alla fame di tutti.
Tra erbe che curano e roghi che non distinguono più l'innocenza dalla paura, L'erba e il fuoco racconta una delle pagine più feroci e vere della stregoneria italiana - e la donna che la storia ha dimenticato di nominare.