Lo sviluppo socio-economico di una nazione è il risultato della combinazione di sforzi con azioni pianificate e orientate alla crescita. Quest'ultima è possibile solo quando si riesce a prendere coscienza della realtà, ma la storia della Repubblica Democratica del Congo nasconde realtà ancora oscure. Tra queste realtà, quelle relative alla spiritualità, alla religione e al processo di sviluppo sembrano non attirare l'attenzione dell'opinione pubblica. La collettività viveva abitualmente immersa in una natura al tempo stesso temibile e protettrice e cercava di adattarvisi in modo armonioso. L'ignoranza e l'impotenza che la società provava quotidianamente di fronte all'ambiente circostante la spinsero a cercare una soluzione a tale situazione innanzitutto attraverso il sacro, un po' come si userebbe una leva per spostare un peso ingombrante. La religione fu presentata come la via di fuga del popolo dalla miseria, verso la felicità spirituale e materiale. Pertanto, l'obiettivo di questo studio è quello di individuare le quote di responsabilità della popolazione congolese e quelle dei leader religiosi nel processo di sviluppo.