Complimenti, Dottore! Hai passato cinque anni a decifrare manoscritti del Quattrocento e ora la domanda più difficile a cui rispondere è: "Quindi, cosa farai adesso?"
Ti hanno insegnato che la parola ha il potere di cambiare il mondo, ma non ti avevano avvertito che il mondo avrebbe risposto chiedendoti: "Sì, vabbè, ma sai usare Excel?". Sei uscito dall'università con una corona d'alloro e la capacità di citare a memoria il Purgatorio, ma senza la minima idea di come si compili una fattura elettronica o di perché il mercato del lavoro parli solo in acronimi inglesi.
La vita dopo Lettere è il manuale di sopravvivenza (non autorizzato) per chi sa tutto sulla struttura del romanzo ottocentesco ma niente su come pagare l'affitto scrivendo recensioni di aspirapolveri.
Perché questo è il regalo ideale per ogni laureato/a (o aspirante tale):
Analisi del Testo (del Disagio): Perché finirai a scrivere testi SEO per bulloni zincati invece del Grande Romanzo Italiano.
Dizionario del Precariato: Tradurre la disoccupazione in "Fase di ricerca e contemplazione filologica".
L'Ergonomia del Tonno: Come impiattare la cena più economica della storia seguendo le regole della metrica barbara.
Il Ritorno a Casa: Spiegare ai tuoi genitori che "Dottore in Lettere" non è un sinonimo di "Stipendiato".
Un libro cinico, colto e spudoratamente onesto. Il regalo perfetto per l'amico che ti corregge i congiuntivi su WhatsApp o per te stesso, per ridere tra un verso di Petrarca e una lettera di rifiuto.
Aggiungilo al carrello e scopri se valeva la pena studiare i classici. (Spoiler: Sì, ma il ROI è un'opinione).