La cittŕ č stata fin dal Medioevo il luogo della socialitŕ per eccellenza, il contesto nel quale si sviluppano le dinamiche che determinano l'identitŕ individuale, la dignitŕ e i sentimenti dei "cittadini". La civitas europea ha trovato storicamente la sua manifestazione esteriore nell'urbs, la cornice quotidiana fatta di strade e case in cui le persone ambientano le proprie vite, in un confronto interpersonale che č la base stessa della libertŕ. Per secoli le cittŕ hanno visivamente "mostrato" le tensioni, i conflitti e le diverse istanze di chi le aveva abitate, lasciandole scolpite nella tessitura delle strade e nell'architettura delle abitazioni. Nell'ultimo secolo ha invece preso il sopravvento il concetto di pianificazione, l'idea che fosse vantaggioso stabilire a priori in quali direzioni e con quali modalitŕ una cittŕ dovesse svilupparsi, in vista di un fine considerato - dall'autoritŕ necessario al benessere della cittadinanza. Ma cosě facendo si č inevitabilmente sottratto al cittadino il diritto di esprimere la propria visione e di far parte a tutti gli effetti della societŕ in cui vive. "Liberi di costruire" č un libro "impegnato", denso di denuncia e di consapevolezza politica, nel quale l'autore reclama il diritto alla libertŕ.