Classe 1887, nativa di Pozzonovo di Padova, membro della Costituente e senatrice socialista. Č difficile raccontare di Lina Merlin perché č un?icona del femminismo ante litteram ed č inchiodata alla legge che porta il suo nome. Ed č anche vituperata, per questo. Bacchettona, irresponsabile, utopista: da una decina d?anni ne abbiamo sentite e lette tante su di lei. Lina Merlin ha semplicemente pagato, in memoria, il prezzo di una troppo persistente notorietŕ, adulatoria o denigratrice, dovuta all?ignavia del Parlamento italiano che, fatta la riforma del 1958 che abolě il regime della prostituzione di Stato, non č stato piů capace di legiferare in materia, di riformare quella legge diventata con gli anni sempre piů inadeguata alla realtŕ cambiata, nella prostituzione e non solo.