Ecco Lionel Asbo. Visto da certe angolazioni potrebbe ricordarvi l'attaccante Wayne Rooney, il fenomeno della nazionale inglese e del Manchester United: lo stesso sorriso a denti larghi, la stessa corporatura non molto alta, non molto grassa, ma molto ben piazzata. Di diverso ha una propensione alla violenza in tutte le sue forme e dolorose varietŕ e un dottorato guadagnato sulla strada in Volgaritŕ e Diritto penale (e se di questa scienza č diventato esperto entrando e uscendo di prigione, per le piů creative sconcezze ha proprio un talento naturale). E poi c'č Desmond, l'amato nipotino di "zio Li", un quindicenne che solo perché in grado di scrivere - ma senza pretendere correttezza grammaticale (il piů grande mistero: il punto e virgola) - viene considerato dal resto della famiglia un estenuato poeta decadente e a cui Lionel ama dispensare consigli ricchi di saggezza e matura responsabilitŕ per riportarlo sulla retta via: "Perché non te ne vai in giro a sfasciare qualche vetrina? Oppure vattene a casa e guardati un porno come si deve". Des forse verrebbe visto in un'altra luce se sapessero che ha una relazione sessuale con sua nonna, una vecchia di... 39 anni. Insomma: questa č solo la situazione iniziale, il contesto in cui si innesca - complice anche una lotteria - una storia di incredibile, grottesco umorismo che farŕ del rozzo, violento, omicida Lionel Asbo l'uomo piů ricco, paparazzato, chiacchierato, inseguito, desiderato della nazione.