Könyv MAESTRE DI FRONTIERA Francesco Ferretti

MAESTRE DI FRONTIERA

Storie vere dai registri di classe dell'Italia che non sapeva leggere

Nyelv: Olasz
Kötés: Puha kötésű
Elérhetőség: Várható készletfeltöltés
Küldés 07. 07. 2026
6 020 Ft
Nel 1861, l'anno in cui l'Italia divenne uno stato unitario, tre persone su quattro non sapevano leg...

Információk a könyvről

Nyelv
Olasz
Kötés
Könyv - Puha kötésű
Kiadva
2026
oldal
142
EAN
9798185477137
Enbook ID
53201799
Súly
149
Méretek
127 x 203 x 8

Teljes leírás

Nel 1861, l'anno in cui l'Italia divenne uno stato unitario, tre persone su quattro non sapevano leggere né scrivere. Non in qualche provincia remota - in tutto il paese. Novant'anni dopo, nel 1951, oltre il quaranta per cento della popolazione italiana era ancora priva della licenza elementare. In Basilicata, più della metà.

Questo libro racconta come l'Italia imparò, faticosamente e per decenni, a leggere sé stessa.

Lo racconta attraverso le uniche fonti che sono sopravvissute a questa storia - i Giornali di Classe, i documenti che ogni maestra rurale era tenuta a compilare e che oggi, ritrovati per caso in archivi scolastici abbandonati, restituiscono la voce diretta e non mediata di chi insegnava in quelle aule. Molto sono preoccupata per il ritardo dei libri, scrive una maestra di cui non conosciamo nemmeno il cognome, in una frazione sperduta della Basilicata. Quella voce, e centinaia come lei, sono il cuore di questo libro.

Il viaggio verso la sede di confine - quello che ogni maestra affrontava lasciando casa per insegnare in paesi che non aveva mai visto, attraverso un percorso che la ricerca storica ha definito letteralmente fiabesco. La pluriclasse - l'aula unica in cui bambini di sei e di dieci anni imparavano insieme, sotto un'unica maestra costretta a inventare ogni giorno una didattica che nessun manuale le aveva insegnato. Savoia di Lucania, il piccolo paese lucano filmato nei primi anni Cinquanta da un giovane Giuseppe Rotunno - futuro direttore della fotografia de Il Gattopardo - dove i contadini, la sera, dopo il lavoro nei campi, si sedevano per la prima volta davanti a una lavagna. Francavilla in Sinni e San Severino Lucano, dove la guerra fece collassare la scuola e la pace dovette ricostruirla da zero. L'Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo, l'istituzione che dal 1947 coordinò questo sforzo nazionale, e Anna Lorenzetto, la pedagogista che la guidò per diciassette anni - l'unica figura di questo libro di cui conosciamo la storia completa.

E poi gli adulti a lezione - uomini e donne che a sessant'anni si sedettero in prima fila, dopo una vita intera passata senza saper scrivere il proprio nome, sostituendo finalmente una croce con una firma vera.

Un libro di storia onesta - documentata, verificabile, che dichiara esplicitamente le proprie lacune invece di colmarle con l'invenzione. Perfetto per chi ha amato Le Donne del Confino, il volume che ha preceduto questo nella stessa collana storica, e per chiunque voglia scoprire una delle pagine più importanti e meno raccontate della storia italiana del Novecento.

Francesco Ferretti ricostruisce, attraverso registri scolastici dimenticati e ricerche accademiche recenti, la storia di un paese che imparò a leggere grazie al lavoro silenzioso di migliaia di donne di cui la storia, troppo spesso, non ha conservato nemmeno il nome.