Tracce. Fotografie 2023–2024 è la prima monografia ufficiale di Monica Talevi. Un'opera dal rigore museale che raccoglie cinquanta scatti digitali nati in un biennio di intensa maturità artistica e affermazione internazionale. Il volume non è una semplice antologia di successi, ma un diario intimo e filosofico che si sviluppa attraverso cinque sezioni cartesiane: Rinascita, Luce e Ombra, Convivenza, La città silenziosa e Tracce.
Formatasi tra l'Accademia di Ancona, gli studi teatrali e una profonda disciplina zen, Monica Talevi traduce il paesaggio marchigiano — da Fano a Fossombrone — in uno stato dell'anima sospeso e universale. Attraverso l'uso del mezzo tecnologico contemporaneo, l'autrice teorizza una "fotografia sporca", dove l'imperfezione programmata dell'ombra diventa elemento strutturale e poetico, evocando la lezione di maestri come Giacomelli e Cartier-Bresson.
Arricchito da un saggio critico e da una lunga conversazione con l'autrice, il libro è dedicato alla figura del padre Antonio: un piccolo poema visivo sulla continuità, sul ricordo e sull'urgenza radicale di fermarsi davanti al mondo per lasciare un segno. Un'impronta. Indelebile.