Dopo il test atomico Black Tide, dal fondo del Pacifico emerge Namiguro, il kaiju nero: una bestia antica.
Nell'arcipelago giapponese di Kurose, tra villaggi di pescatori, bordelli portuali, amuleti osceni, bagni pubblici, vecchie leggende e pesci velenosi, il mare ricomincia a sputare ciò che gli uomini credevano sepolto.
Kenta Shiro, ultimo custode di una profezia samurai incisa nell'acciaio, aspetta da una vita quel mostro che tutti hanno scambiato per favola da vecchi pazzi.
Reiko Saegusa, prostituta del Tsubaki-rō, sente invece Namiguro entrarle nella mente come un richiamo impossibile, più antico della carne, del tutto diverso dai luridi pensieri umani dei suoi clienti, che lei ha il terribile dono di percepire.
Intorno a loro, pescatori, militari, puttane, monaci falliti, superstiziosi e idioti coraggiosi vengono trascinati in un'apocalisse di sale, sangue, proiettili e katane, coralli bolliti e veleno atomico.
Quando il kaiju nero punta l'arcipelago, ogni corpo diventa riva, esca, preghiera o avanzo.
Namiguro - Il kaiju nero inaugura l'universo superpulp del Maestro Hanzo: il Giappone insulare, radioattivo e superstizioso, dell'arcipelago di Kurose, popolato da creature marine, pescatori, militari, antiche leggende, kamikaze sopravvissuti e prostitute, negli oscuri e osceni anni Cinquanta.