Camilla è una maestra di yoga solare e un po' sognatrice che lascia la Sicilia per raggiungere la lettura del testamento di Gemma, un'anziana cara amica della sua famiglia. All'arrivo in un pittoresco villaggio scozzese tra Highlands, cottage e mare, si trova costretta a convivere sotto lo stesso tetto con Ephram, il fratello riservato e burbero del suo amico Chris. Ephram è tutto ciò che Camilla non è: scontroso, chiuso, protettivo verso il passato e riluttante a lasciarsi coinvolgere. La loro è una convivenza a passo doppio: scintille, battibecchi e piccoli gesti di cura quotidiana che lentamente smussano le loro difese.
Nel corso della storia emergono retaggi familiari dolorosi - tradimenti, ferite non risolte, scelte che hanno segnato le vite dei protagonisti - e un testamento che mette ciascuno di fronte a decisioni inattese: la casa della nonna divisa, la clausola che impone una convivenza minima perché l'eredità non vada in beneficenza, e l'ipotesi di trasformare la proprietà in una locanda. Tra passeggiate in fattoria, incontri con gli abitanti (Marta, la tenera vicina; Ted e gli amici di Ephram; il dottor Jensen), gaglioffi locali e un cucciolo selvatico che diventa compagno di strada, il rapporto tra Camilla ed Ephram si fa via via più intimo: confidenze, segreti sul passato, un bacio che spalanca desideri e paure.
Lei porta con sé il peso di un tradimento (una relazione finita male e la sorella che ha scelto un'altra vita), lui si porta dietro la complessità di rapporti famigliari burrascosi e di un'identità che ha faticato a trovare spazio. Entrambi, a modo loro, devono scegliere tra la fuga e il rischio di restare. Il romanzo segue il lento dischiudersi dell'attrazione e della vulnerabilità, gli equivoci che mettono a rischio la nascente intimità e le scelte concrete - tra ristrutturazioni, commerci locali e progetti (un centro yoga sopra la locanda) - che potrebbero trasformare l'incontro temporaneo in una possibilità concreta di vita condivisa.