Poeta per principio, lavoratore per passione. Marchè (diminutivo in dialetto napoletano di Marco) incontra e si scontra con la vita attraverso un quotidiano fatto di dialoghi in napoletano e milanese. Nel corso di viaggi disperati, nella sua Fiesta sgangherata, incontra personaggi e situazioni che generano gag esilaranti e di profonda introspezione personale, senza mai perdere quello slang estremamente colloquiale e semplice, tipicamente partenopeo.
l'Italia è la sua carta e le gomme dell'auto il suo inchiostro dove imprimere storie e raccontarle.
Storie di vita quotidiana, a volte monotone, unilaterali e logoranti.
Altre volte ricche di svolte improvvise che accendono (e spengono) nuove forme e occasioni, come preludio e avvento di un futuro nuovo e inaspettato.
La vita non si spiega, si vive. Nonostante tutto.
Nella vita ci sono le cose che programmiamo, agogniamo e cerchiamo di costruire, e inevitabilmente le cose che accadono: questa raccolta è accaduta.