Fino a qualche decina di anni fa era impensabile parlare di educazione del cane; gli unici cani a cui si insegnava qualcosa erano i cani delle forze dell'ordine, quelli per non vedenti, i cani da conduzione del bestiame e i cani da caccia: questi animali, visti come l'unico mezzo per arrivare a un fine utile all'uomo, venivano istruiti per espletare dei compiti precisi che rispecchiavano i motivi per cui erano stati selezionati. C'è anche da dire che la figura dell'addestratore era limitata al mondo sportivo o della selezione zootecnica: quasi tutti quelli che avevano a che fare con il cane sapevano più o meno trattare con lui al fine di ottenere ciò che volevano.
Tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000 il numero dei cani da compagnia è fortemente aumentato e in quasi tutte le case degli italiani c'è un cane o un gatto; non solo: negli ultimi 15 anni la fascia di mercato legata ai prodotti per gli animali da compagnia e al loro benessere quotidiano è l'unica che non ha risentito delle varie crisi economiche che hanno colpito gli altri settori.
Il cane è passato da mero strumento di lavoro a godere dello status di membro di famiglia onorario. Se questo da un lato ha migliorato la qualità di vita, la salute la longevità dei nostri amati cani, dall'altro ha portato a scelte d'adozione talvolta completamente incompatibili con l'ambiente famigliare e alla poca comprensione dei bisogni razza specifici dell'individuo.
Questo ha causato la nascita e l'incremento di nuove figure professionali volte ad aiutare i pets e i loro proprietari. Con la nascita della legge 4/2013 che disciplina le professioni non riunite in ordini e collegi e successivamente della Norma UNI 11790- 2020 è stata disciplinata la figura dell'Educatore Cinofilo (EC) e dell'Esperto Cinofilo in Area Comportamentale (ESCAC), nonché definite le modalità di formazione e la certificazione delle competenze del singolo professionista.
Le due figure professionali sopracitate si occupano principalmente di preparare il cane alla vita in un contesto urbano non a misura di cane e di dare le competenze ai proprietari per poter gestire la relazione con il loro amico a quattro zampe.
Oggi emerge più che mai la necessità di preparare non solo i cani ma anche i loro umani di riferimento al fine di avere come risultato duraturo il raggiungimento degli obiettivi sia educativi che performativi.
Questo volume non vuole sostituirsi alla consulenza di un professionista del settore, ma si prefigge di dare degli utili consigli ai proprietari di cani (o aspiranti tali) per gestire al meglio il rapporto con il loro "quattrozampe". Mi auguro che questa lettura possa essere d'aiuto a quei proprietari alle prime armi nell'evitare errori che possano minare la relazione con il loro cane e possa incuriosirli affinché approfondiscano ulteriormente la materia e contribuiscano alla divulgazione di una sana cultura cinofila.
Gli argomenti trattati in questo volume sono un sunto delle motivazioni più frequenti per cui il professionista cinotecnico viene contattato dai proprietari di cani.
Da cinofilo (amante dei cani) mi auguro di appassionare quanti più lettori alla conoscenza del mondo del cane, da cinotecnico (professionista del cane) auspico una maggior comprensione dei bisogni del cane e sogno un mondo dove risolvere problemi comportamentali non sia più l'emergenza del momento, ma che il nostro intervento venga richiesto solo a livello preventivo o per fare divertire proprietari e cani in attività all'aria aperta.