All'inizio č solo un nome. Un nome e molte domande: cosa ha bloccato la carriera di Enrica Calabresi, giovane e brillante scienziata in anni in cui per una donna era difficile perfino accedere agli studi superiori? E cosa č successo di lei dopo che ha abbandonato l'universitŕ? Č davvero la stessa persona che anni piů tardi, nei mesi piů terribili dell'occupazione nazista, si uccide nel carcere di Firenze per sfuggire alla deportazione? Č da queste domande che prende avvio un libro che č insieme biografia, inchiesta giornalistica, riflessione a piů voci sulla barbarie delle leggi razziali ma anche sulle scelte che ognuno di noi č chiamato a fare - anche solo per non dimenticare. Enrica Calabresi, la professoressa ebrea, lo ha fatto fino in fondo, con i suoi sogni, il suo rigore, la sua silenziosa resistenza all'orrore. Prefazione di Margherita Hack.