Dopo quindici anni di vita assieme, l'amore tra Niccolò e Ginevra non si era affievolito e i due sposi si comportavano come se il loro idillio fosse appena sbocciato. La situazione familiare e politica, col trascorrere del tempo, era del tutto mutata: Ercole era passato a miglior vita già da dieci anni e Niccolò aveva preso nelle sue mani la direzione degli affari di famiglia, divenendone il capo indiscusso, sebbene condividesse con piacere le sue incombenze con Ginevra, l''unica donna che voleva al suo fianco e di cui non era mai sazio, sebbene gli avesse regalato ben cinque figli, tre maschi e due splendide femmine. Era talmente innamorato di sua moglie che, anche dopo tutte quelle gravidanze, le diceva spesso: "Sei sempre più bella." e ai suoi occhi lo era davvero perché la guardava con lo sguardo dell'innamorato. Ginevra, infatti, non si era affatto invecchiata, sebbene ora, a trentatré anni, fosse una donna dal corpo più opulento e con qualche piccolo segno del tempo sul volto, che non stonava affatto su quel viso dagli occhi sempre splendenti. Tra lei e il suo sposo vi era una sintonia perfetta e, nonostante Niccolò avesse ora tante responsabilità e impegni presso il nuovo Duca, trovava sempre del tempo per dedicarsi a Ginevra e ai loro figli.